I tarocchi giochi di carte o strumenti di divinazione prima parte

I tarocchi sono un mazzo di carte da gioco composto da 78 care originarie intorno alla metà del XV secolo nell’Italia settentrionale. Si diffusero poi nella maggior parte d’Europa intorno al XVII e XVIII secolo. 

All’inizio erano usate per io giochi di presta ed erano composti da un mazzo di carte tradizionali dette trionfi e da una carta chiamata il matto. 

Il mazzo è diviso in 4 semi italiani o francesi di quattordici dall’asso al dieci più le figure dette Re, Regina, Cavaliere e Fante. 

I trionfi sono per lo più disegnati come figure umane, animali o mitologiche e sono numerati da 1 a 22 spesso in numeri romani. 

Con l’avvento delle teorie esoteriche i Trionfi e il matto sono chiamati Arcani maggiori mente le altre carte sono chiamate arcani minori. 

L’associazione con la cabala e con altre tradizioni mistiche risale alla fine del XVIII secolo quando un massone francese fece risalire i tarocchi all’antico Egitto. 

Sulle loro origini tuttavia non si hanno date certe, i primi indizi sulla loro esistenza cominciano a comparire in documenti risalenti alla fine del XIII secolo e per questo viene da pensare che siano arrivate in Europa grazie ai Mamelucchi egiziani e già all’epoca avevano un aspetto simile a quello odierno con quattro semi e ogni seme aveva tre figure di corte come nei tradizionali mazzi occidentali. 

Invece per quanto riguarda i primi usi documentati dei tarocchi come strumento per la cartomanzia questi risalgono ai primi del XVII secolo a Bologna. 

Nel prossimo articolo vedremo più nel dettaglio il significato degli arcani maggiori e minori e le loro eventuali letture. 

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