Il nuoto: benefici sul fisico femminile e sulla psiche

Il nuoto è perfetto per noi donne sia dal punto di vista fisico che psicologico. Tanti sono i benefici: dal rafforzamento della muscolatura agli effetti estetici, dal rilassamento al miglioramento della capacità cardiovascolare.

Di Annarita Felcini

Il nuoto, si sa, è lo sport più completo, benefico per tutti, che si tratti di uomini, donne, grandi e piccoli. In particolare sul fisico femminile, questa disciplina sportiva ha effetti straordinari sia dal punto di vista estetico che salutistico. Chi pratica nuoto con costanza, infatti, vede il proprio corpo trasformarsi grazie alla muscolatura che si rafforza e alla silhouette che si assottiglia. Inoltre, si garantisce una salute di ferro e numerosi benefici dal punto di vista psicologico.

Ecco i principali vantaggi del nuoto sul fisico di una donna, da quelli propriamente estetici a quelli legati al miglioramento della salute:

  • rafforza tutti i muscoli e scioglie quelli di collo e schiena;
  • è un toccasana per la colonna vertebrale, aiuta a rinforzarla e raddrizzarla, con conseguenti miglioramenti sulla postura;
  • migliora il reflusso venoso grazie alla posizione orizzontale, alla freschezza e alla pressione dell’acqua che fungono da vero e proprio “massaggio linfodrenante naturale”;
  • affina la silhouette sollecitando e allungando tutti i muscoli, con un grande dispendio energetico (da 200 a 600 Kcal/h) e di riserve di grassi dopo circa 40 minuti di attività, riuscendo a ridurre visibilmente la tanto odiata cellulite. Ideale anche per le donne in gravidanza o che hanno appena partorito;
  • rinforza il sistema cardio-respiratorio irrobustendo gradualmente il cuore e la capacità polmonare;
  • risparmia le articolazioni dal momento che nell’acqua si è quasi senza peso e non ci sono né impatti né il timore di farsi male;
  • sviluppa la coordinazione essendo uno sport tecnico con una dissociazione motoria gambe/braccia e un particolare ritmo di inspirazione/espirazione.

Inoltre, migliora la psiche e l’umore. Praticando questo sport, infatti, si producono endorfine che ci regalano una sensazione di leggerezza e di grande benessere. Stare in acqua richiama le nostre origini, quando prima della nascita il feto era ancora immerso nel liquido protettivo del grembo materno, e produce un senso di generale rilassamento e distensione, utilissimo per curare stati di ansia, attacchi di panico e depressione. Nuotare alla sera, infine, dona un’intensa sensazione di benessere che consente anche un riposo più profondo.

Praticamente non esistono controindicazioni al nuoto, ma bisogna comunque segnalare alcuni inconvenienti legati alla sua pratica:

  • muscolatura a V. A grandi dosi, favorisce lo sviluppo dei muscoli della parte superiore del corpo (braccia, spalle, schiena) con il rischio di rendere la silhouette poco armoniosa. Si può compensare facendo stretching.
  • mal di schiena. Quando non si padroneggiano le tecniche o si respira con la testa fuori dall’acqua, ci si incurva rischiando di danneggiare i lombari. Meglio quindi prendere un maestro all’inizio delle lezioni per padroneggiare più adeguatamente le tecniche.
  • cloro che puzza e rovina pelle e capelli. Utilizziamo shampoo e bagnoschiuma ultra-delicati sotto la doccia.
  • Motivazione. Quando il tempo è brutto o fa freddo, mettersi in costume e bagnarsi i capelli potrebbe richiedere grande forza di volontà. Affianchiamo allora al nuoto anche un’attività su terra ferma: la corsa a piedi o in bicicletta, o semplicemente una passeggiata, per mantenerci in forma nei giorni in cui decidiamo di non andare in piscina.

Ricordiamo che se si frequentano veri e propri corsi di nuoto (collettivi e/o individuali) si migliora velocemente. Per chi è meno propenso ma trova comunque piacevole praticare esercizio fisico in acqua esiste anche l’acquagym. Se invece si ha paura dell’acqua, ci sono corsi specifici destinati alle persone che soffrono di idrofobia.

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