Rennes le Chateau: il paese più misterioso d’Europa

 

Siamo nella campagna dell’Aude, nel sud ovest della Francia, e dopo qualche chilometro di curve in salita, all’entrata del paese più misterioso di Europa ci accoglie uno strano cartello: Le buche sono vietate sul territorio comunale di Rennes le Chateau.

Di Agnese Mengarelli

 

Neanche troppo insolito se pensiamo che da quasi un secolo in tanti vengono a scavare buche in questo piccolo villaggio di 80 anime; tutti alla ricerca del presunto tesoro ritrovato dal famoso parroco vissuto qui alla fine del 19° secolo.

 

È il 1885 e il giovane François Bérenger Saunière diventa curato della piccola e cadente parrocchia di Maria Maddalena di Rennes le Chateau.

Dopo qualche anno cominciò il restauro della chiesa e la sua vita, povera ma dignitosa, cambiò radicalmente.

Secondo le varie tesi Saunière, durante i restauri della Chiesa, avrebbe trovato il tesoro dei Templari. C’è, perfino, chi sostiene che avesse trovato il Sacro Graal o l’Arca dell’Alleanza o il tesoro del Tempio di Salomone.

Altri sostengono che avesse trovato un luogo di culto segreto, considerato che vi sono molti simboli rosacruciani nelle decorazioni della chiesa.

Si è detto pure che Saunière avrebbe scoperto un segreto così grave da far tremare le fondamenta del mondo cristiano e che avrebbe ricattato Roma.

 

In ogni caso, da anonimo e povero prete di campagna, Saunière divenne un uomo ricco e importante. Alcuni hanno calcolato che nel giro di pochi anni abbia speso 15 milioni di euro attuali.

Fece costruire Villa Betania (la sua nuova dimora in stile rinascimentale ampia e lussuosa), il giardino, il Belvedere e la Torre Magdala per la biblioteca (un edificio solido merlato in stile neogotico dove Saunière custodiva i suoi libri).

Ma il vero tesoro di Rennes le Chateau è la chiesa dedicata a Maria Maddalena, ricca di simboli e richiami esoterici.

Entrando sulla sinistra si trova l’acquasantiera sorretta dal demone Asmodeo (il diavolo che, secondo la leggenda, portava l’acqua mentre Salomone faceva costruire il Tempio di Gerusalemme e che poi divenne guardiano del tesoro del Tempio).

Sull’acquasantiera sono presenti 4 angeli che fanno il segno della croce e una frase scolpita: “Par ce signe tu le vaincras” (con questo segno tu lo vincerai).

Purtroppo ad aprile 2017 l’acquasantiera è stata gravemente danneggiata: una donna di 30 anni, con un mantello bianco e una maschera veneziana è entrata in chiesa e ha distrutto a colpi di ascia la testa e il braccio del demone Asmodeo e ha lesionato anche l’immagine della Maddalena posta sull’altare.

 

All’interno della chiesa, oltre le statue della Madonna e di San Giuseppe, entrambe con il Bambino tra le braccia, si possono ammirare le statue di San Germana, San Rocco, Sant’Antonio l’Eremita, Sant’Antonio di Padova, San Luca l’Evangelista e Maria Maddalena rappresentata con una croce, un’ampolla in mano ed un teschio appoggiato su un libro aperto accanto ai piedi.

Secondo Henri Mertal, le iniziali delle statue, (Germana, Rocco, Antonio, Antonio, Luca) così come erano state collocate da Saunière, danno il nome GRAAL, con l’esclusione di Maria Maddalena che era la donna che lo custodiva.

 

Nella chiesa, in alcuni giorni dell’anno, si possono osservare alcuni fenomeni luminosi interessanti, frutto di elementi architettonici ispirati da modelli astronomici e matematici che arricchiscono la struttura di elementi simbolici.

Il 13 gennaio (giorno del Battesimo di Gesù) i primi raggi del sole colpiscono i piedi del Cristo per poi spostarsi in alto verso la statua.

Il 17 gennaio (festa di Sant’Antonio di Padova) un raggio di sole batte sulla statua del santo.

Il 4 aprile e per tutta la settimana, il sole attraversa la vetrata dove è rappresentata la Resurrezione di Lazzaro e proietta l’immagine del Cristo sulla parete di fronte.

In inverno, a mezzogiorno, il sole, attraversando la vetrata a sud, proietta la famosa immagine delle tre mele blu.

 

I simboli ermetico-alchemici sono davvero numerosi e i segreti di Rennes le Chateau incuriosirono anche le alte gerarchie naziste, da sempre interessate all’occulto.

Adolf Hitler e Heinrich Himmler verso la metà degli anni ’30 inviarono un giovane ufficiale delle SS, Otto Rahn, alla ricerca del Sacro Graal e dei tesori perduti di questo territorio.

Nel 1939 Otto Rahn scomparve nelle Alpi svizzere e il suo corpo non fu più ritrovato.

Pare che il giovane protetto di Himmler fosse stato ucciso perché venuto in possesso di informazioni troppo scottanti e sopratutto perché non sarebbe riuscito a ritrovare la Sacra Coppa di Cristo.

Rahn non fu l’unico nazista a recarsi nei Pirenei.

Il partito nazista inviò anche Otto Skorzeny, l’ufficiale delle SS che liberò Mussolini dalla prigionia del Gran Sasso, che, secondo alcuni ricercatori, avrebbe ritrovato uno dei fantomatici tesori nascosti a Rennes le Chateau. Il bottino sarebbe stato successivamente inviato in Germania per essere poi recuperato e acquisito dagli americani in ben 32 camion.

 

A Rennes le Chateau potrebbero essere nascosti non solo tesori, ma segreti di inestimabile valore.

Ancora oggi continua ad affascinare e migliaia di amanti del mistero ogni anno vengono a visitare questo piccolo villaggio francese, che però sa mantenere ben nascosti i suoi segreti.

 

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