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Pelle del viso, consigli per la cura in estate

di Glenda Oddi Durante il periodo estivo la nostra pelle è messa a dura prova dalle alte temperature e dal sole. È fondamentale quindi prendersi cura di lei con ancora più attenzione rispetto il periodo invernale in modo che negli anni resti sana e tonica. Innanzi tutto bisogna dire che non è sufficiente l’uso dei solari per mantenerla in forma e che è importante fare attenzione alla temperatura dell’acqua, l’uso di quella fredda è rinfrescante e tonificante. Durante l’asciugatura poi, non bisogna strofinarla con vigore ma tamponarla con delicatezza. Importante vincere la tentazione di non mettere nulla sul viso a causa del caldo, l’impiego quotidiano di una crema idratante è sempre fondamentale, in qualsiasi stagione. Per evitare di appesantirla troppo si potranno usare creme con una texture leggera e acquosa. Tra queste le cosiddette creme “sorbetto” sono le più amate per i mesi più caldi perché sono molto leggere ma garantiscono comunque una buona idratazione e danno un senso di freschezza sulla pelle. Le pelli grasse a causa della sudorazione dovranno fare ancora più attenzione alla detersione: è fondamentale praticarla sempre al risveglio e alla sera prima di andare a dormire. Altro elemento importante durante i mesi più caldi è lo scrub perché consente di rimuovere la pelle morta presente sul viso e favorire la naturale rigenerazione dell’epidermide. Utile anche l’uso di maschere purificanti all’argilla. Oltre tutto questo è essenziale continuare ad usare ogni volta che ci si espone al sole la protezione solare. É infatti ampiamente noto che i raggi UV sono un importante fattore che favorisce l’invecchiamento della pelle. Dovrà quindi essere usato sempre, anche quando si è in città, certi brand ne producono alcune che hanno una texture leggera e sono pensate anche come ottime basi per il trucco!
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Ossidiana nera: la pietra per vere guerriere

L’ossidiana è una pietra potente che scava in profondità e va usata con molta cautela, mentre l’ossidiana fiocco di neve, grazie alle piccole macchie chiare, è più equilibrata ma altrettanto efficace. di Agnese Mengarelli L’ossidiana è un vetro vulcanico che nasce dal repentino raffreddamento di lave ad alto contenuto di silicio.Non ha una struttura cristallina, perché il rapido raffreddamento della lava impedisce che si formino cristalli, producendo quindi una massa amorfa e rigida. L’età geologica delle ossidiane non è mai molto antica ed è difficile reperire ossidiane che abbiano un’età superiore ad alcuni milioni di anni. È la pietra del guerriero, poiché, essendo un vetro molto tagliente, nella preistoria veniva usata per costruire le punte delle lance.  Ma non solo, il suo potere di aprire e chiudere la carne è anche metaforico, infatti l’ossidiana è in grado di entrare in profondità per liberarci dai blocchi e sciogliere gli irrigidimenti mentali.È la pietra adatta per contattare le parti più nascoste di noi (e spesso le meno gradevoli) per aiutarci ad accettarle e a sublimarle. L’ossidiana appartiene alle più antiche pietre da culto della storia umana e già durante l’era della pietra, si producevano dei sonagli per scopi ritualistici.  Nell’antichità, si credeva che fosse in grado di scacciare i demoni e nel Medioevo veniva utilizzata nei riti magici.I sacerdoti Maya del dio Tezcatlipoca, il cui nome significa “specchio fumante” o “ossidiana”, usavano specchi di ossidiana a scopi divinatori. Deve il suo nome attuale a Obsius, il romano che, secondo i resoconti di Plinio, la scoprì nei territori dell’odierna Etiopia. L’ossidiana aiuta a ristabilire la propria integrità, facendo vedere i lati oscuri della propria personalità e a trasformarli. In questo modo, si diventa guerrieri senza macchia, spiritualmente liberi e invulnerabili.  A livello psicologico, l’ossidiana aiuta a superare gli shock, le paure, i blocchi e i

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