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La rosa del deserto, un fiore “particolare”

di Benedetta Giovannetti Essa è un aggregato di cristalli di gesso, il cui colore giallo ocra è dato dal frutto di tracce di altri minerali. Il suo nome è dato dall’ambiente in cui si forma, e dalla sua peculiare forma che ricorda tanto i petali di una rosa. Il gesso che compone le rose del deserto si cristallizza in un sistema monoclino di aggregati a forma di cristalli piatti che si assottigliano verso le estremità. Questa forma è indotta dall’ambiente arido tipico della sabbia desertica. Infatti e alte temperature e l’aria tersa inducono una evaporazione mineraria selettiva che porta alla formazione dei cristalli di gesso a forma di rosa. Dal punto di vista chimico il suo composto è solfato di calcio idrato. Il colore giallo ocra è dato dalla sabbia che si incorpora nella struttura cristallina della pietra e dai minerali che essa contiene, se nella sabbia sono presenti ossidi di ferro, la rosa assume un colore quasi arrugginito. Tale “fiore” si trova prevalentemente nelle località desertiche o dove l’aria è tersa e l’ambiente è arido, per questo si può trovare in varie località del globo, tipo Tunisia, Marocco, Algeria, Egitto, Emirati Arabi. In Europa si trova in alcune isole della Spagna, mentre negli Usa si forma in Arizona e Messico. A volte viene usata anche in cristalloterapia come ciondolo per aiutare a recuperare speranza a forza specie a seguito di esperienze negative.
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Capelli, le tendenze dalle sfilate Primavera/Estate 2019

Dalle sfilate di Londra, New York e Milano, ecco come ci pettineremo nella Primavera/Estate 2019. Raccolti e non, le idee per la prossima stagione calda sono tante e accontenteranno tutte. Di Annrita Felcini Gli hairstylist per la prossima Primavera/Estate 2019 sono concordi: i capelli dovranno passare dalla naturalezza all’artificio seguendo “l’arco della giornata”. In poche parole, di giorno saranno sciolti, dal taglio semplice, casual. Molto studiate, invece, dovranno essere le acconciature da sfoggiare la sera o nelle grandi occasioni, soprattutto chignon elaborati e code eccentriche. I capelli lunghi I capelli si porteranno ben oltre le spalle. Il taglio? È dritto, scalato solo sulle punte e attorno ai lati del viso. La chioma conserva così pienezza e corpo, per seguire uno styling naturale. E proprio questa naturalezza è ricercata nel movimento che persegue sì le onde, ma mai troppo artefatte come i boccoli in stile Hollywood. Meglio le beach waves, mosse, scompigliate, casuali come se ci asciugassimo con il phon senza brushing. I capelli corti Hanno volumi morbidi che accarezzano il perimetro della testa. Anche nelle versioni più short, i tagli corti della Primavera/Estate 2019 non sono mai molto sfrangiati, per conservare sempre un’aria femminile. Si portano con ciuffi pettinati di lato o all’indietro, lasciando libera la fronte. Le ciocche si fissano con gel dall’effetto opaco che, oltre a tenere fermo lo styling per ore, conferisce maggior volume alla chioma. La frangia È piena ma leggermente sfilata per alleggerire il ciuffo che copre la fronte. Nel 2019 la frangia si porta né troppo lunga né troppo corta. Meglio se aperta per evitare di nascondere lo sguardo. In passerella, spesso, l’abbiamo vista completata da coroncine e cerchietti glitterati. Coda, chignon e trecce La coda della Primavera/Estate 2019 non è mai banale, ma diventa couture grazie a dettagli di stile che la rendono

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