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L’erba di San Giovanni, un potente antidepressivo

di Glenda Oddi Siamo abituati a pensare che i rimedi naturali siano più blandi ed innocui di quelli farmaceutici ma non è così. Anche l’uso di erbe, decotti, capsule e quant’altro può essere realizzato con sostanze officinali di origine naturale, deve essere effettuato con criterio e su indicazione di un medico o comunque di un erborista. Un caso esemplare è quello dell’iperico, noto anche col nome di “erba di San Giovanni”(per il suo momento di massima fioritura che cade in prossimità del giorno di Giugno dedicato al santo). Una denominazione popolare la chiama “scacciadiavoli” proprio perché capace di liberare la mente dai pensieri negativi. Questa pianta dai caratteristici fiori gialli è, infatti, un potente antidepressivo e la sua efficacia è stata confermata da analisi scientifiche. Come per i farmaci con le medesime proprietà, i suoi benefici si accompagnano ad effetti collaterali quali: ansia, attacchi di panico, vomito, amnesia. Inoltre può interagire con altri farmaci che si stanno assumendo, per esempio riduce l’effetto della pillola anticoncezionale e interferisce con alcune sostanze che garantiscono la fluidificazione del sangue. L’iperico è quindi un vero e proprio farmaco, anche se non prodotto in laboratorio ma creato dalla natura. La sua azione è affine agli antidepressivi tradizionali e per questo ne presenta anche gli stessi effetti collaterali. Per questo motivo non deve essere mai auto-prescritto e assunto con leggerezza. La sua sensibilità alla luce solare rende comunque questo rimedio non consigliabile durante il periodo estivo perché potrebbero insorgere arrossamenti ed eczemi. Anche se analisi scientifiche hanno pienamente provato la sua azione antidepressiva sul sistema nervoso, riconoscendolo di fatto come uno psicofarmaco, ancora attualmente è acquistabile senza prescrizione medica.
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Iperico e scottature solari

I benefici dell’erba di San Giovanni e la ricetta per il vostro olio di iperico home-made di Erica Angeletti (Naturopata). L’estate è ormai inoltrata e con i caldi weekend di tintarella in spiaggia tornano anche gli eritemi solari e le bruciature: la natura viene in nostro soccorso con l’iperico. L’iperico (Hypericum perforatum), conosciuto anche come “erba di San Giovanni“, è una pianta officinale selvatica dai fiori giallo dorati, che raggiunge la fioritura massima durante il solstizio d’estate: per questo si dice che il giorno più propizio per la sua raccolta sia proprio il 24 giugno, San Giovanni appunto (da qui il suo nome popolare). Secondo la tradizione questa pianta è detta anche “scacciadiavoli”, poiché si riteneva allontanasse gli spiriti maligni. Il suo uso in medicina è conosciuto fin dai tempi dell’antica Grecia, dove veniva utilizzato per la preparazione di unguenti cicatrizzanti, come antidolorifico e antidepressivo. Dai suoi fiori, macerati in olio, si ottiene un oleolito medicamentoso dal colore rosso vivo, eccezionale per la cura di scottature solari, eritemi, infiammazioni della pelle e piaghe. Le sue proprietà emollienti, cicatrizzanti, calmanti e rigeneranti per la cute rendono l’iperico un vero “amico della pelle”: ma attenzione a non esporsi al sole dopo il suo utilizzo!  Nonostante studi clinici dimostrino che l’iperico è un vegetale sicuro, è bene sapere che esso può presentare alcune controindicazioni come la fotosensibilità, per cui evitiamo l’esposizione ai raggi solari o a lampade abbronzanti dopo la sua applicazione. Se in questo periodo, durante una passeggiata in campagna, riuscite a trovarlo potrete preparare anche voi il vostro olio di iperico home-made. Ecco come:  Mettete le sommità fiorite fresche, ben pulite e asciutte, in un vasetto di vetro  Copritele fino all’orlo con olio di girasole, di oliva o di mandorle Lasciate macerare per un mese circa, l’ultima settimana andrà esposto al sole (non prima perché

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