mestruazioni dolorose

La dismenorrea, una sindrome femminile

di Glenda Oddi La dismenorrea e una condizioni che caratterizza in maniera più o meno intensa tutte le donne in età fertile. È costituita da un dolore acuto al basso ventre in concomitanza alla comparsa della mestruazione o già a partire da qualche giorno prima. I disturbi associati ad essa sono di varia natura: mal di schiena; stanchezza; nervosismo; lombalgia; sbalzi d’umore; diarrea; tensione mammaria; nausea; capogiri e svenimenti. Il tratto saliente di questo disagio resta comunque il dolore al ventre che può essere constante o crampiforme. Può comparire alcuni giorni prima la mestruazione, raggiunge la massima intensità circa 24 ore dopo la comparsa del flusso e può protrarsi fino a 2 o 3 giorni dopo. La dismenorrea si differenzia in primaria e secondaria. La primaria non è apparentemente connessa ad alcuna specifica causa organica mentre la secondaria è legata a sindromi che riguardano gli organi genitali come, per esempio, l’endometriosi. La primaria è dunque quella più diffusa, la sua causa viene individuata nei cambiamenti ormonali connessi alla comparsa della mestruazione ma tendono ad accentuarla anche lo stress, l’ansia, la scarsa attività fisica. Questa forma primaria compare fin dal menarca e in genere tende a scomparire dopo il parto. Tra le soluzioni più semplici ma manche più efficaci abbiamo il calore. Un bagno caldo o l’applicazione di una borsa d’acqua calda sul ventre sono spesso dei validissimi aiuti. Altri elementi che possono aiutare senza dover ricorrere a farmaci sono: massaggi circolari e delicati al basso ventre; tecniche di yoga; agopuntura; meditazione. In alternativa è possibile ricorrere a vari farmaci specifici in commercio.
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La sindrome premestruale e il corpo femminile

di Glenda Oddi La sindrome premestruale è quell’insieme eterogeneo di sintomi che caratterizza la donna nel periodo subito precedente la comparsa della mestruazione. Circa l’80% delle donne soffre di una sgradevole sintomatologia in concomitanza di questo periodo ma per parlare della sindrome in questione deve ricorrere con costanza e avere una tale gravità da alterare la normale vita quotidiana. Pare che solo nel 5% delle donne si possa dunque effettivamente individuare questo disturbo. I sintomi compaiono genericamente tra i 10 e i 7 giorni prima della mestruazione e sono di varia natura, tra i più comuni abbiamo: cefalea, depressione, tensione mammaria, gonfiore addominale, irascibilità ecc. Solo nei casi più gravi può comportare un disagio così forte da compromettere il normale decorso della vita della donna. Malgrado le numerose ricerche portate avanti nel corso degli anni, non è ancora pienamente chiaro quali fattori siano alla sua base. Tra le cause maggiormente sostenute ci sono la deficienza di progesterone, la disfunzione della tiroide, la mancanza di vitamina B6 che influenza la produzione ormonale o anche un origine psicosomatica. Date le numerose e non ancora chiare cause individuate per la sindrome premestruale, ci sono parecchi farmaci che vengono prescritti per poterne attenuare gli effetti. Tra di essi abbiamo la vitamina B6, i diuretici, i progestinici, la pillola contraccettiva…fino ad arrivare, nel caso in cui la paziente non desideri avere figli, alla rimozione delle ovaie. Il controllo dell’alimentazione pare favorisca l’attenuazione dei sintomi. In questo caso è dunque importante limitare l’assunzione di caffeina, di sale e favorire il consumo di alimenti con alto contenuto di potassio e vitamine come la frutta e la verdura.
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