La cromoterapia, i benefici dei colori

di Glenda Oddi

Che i colori sono associati alle nostre emozioni è cosa nota a tutti (il nero del lutto, il rosso della passione, il verde della speranza …) ma pochi sanno che vengono usati fin da tempi remoti con effetti terapeutici in pratiche alternative alla medicina tradizionale. Stiamo parlando della Cromoterapia, cioè della cura delle persone attraverso i colori. L’uso di questi aiuterebbe, secondo questa pratica, il corpo e la mente a ritrovare l’equilibrio perduto. Si basa sull’idea secondo la quale quando una parte del corpo viene esposta ad un’irradiazione colorata essa assorbe le onde elettromagnetiche caratteristiche di quel colore. Gli atomi delle cellule del corpo acquisiscono dunque un movimento oscillatorio in linea con quello del colore da cui sono colpite andando a riacquisire il giusto movimento ed equilibrio nel corpo. Dunque i colori riescono a correggere la disarmonia oscillatoria degli atomi delle cellule del nostro corpo che è alla base del nostro malessere. La cromoterapia usa i tre colori primari e altri cinque frutto della loro combinazione: rosso, blu, giallo, arancione, verde, indaco, violetto, turchese. Ognuno di essi veicola una qualità, una specifica capacità.

Riguardo i modi d’impiego della cromoterapia essa può avvenire attraverso: irradiazione luminosa; massaggi attraverso prodotti con pigmenti colorati; visualizzazione e respirazione; bagno con acqua colorata o luci; abiti; luce solare (perché comprende in essa tutti i colori), alimenti (mangiando cibi di un certo colore).

L’efficacia della cromoterapia non è provata da alcuna evidenza scientifica. La medicina la considera comunque una pratica terapeutica dolce, perché del tutto innocua e capace di agire soprattutto sulla psiche attraverso un processo di suggestione.

Lascia un Commento