Settimana dei Musei: dal 5 al 10 marzo si entra gratis nei musei e siti statali d’Italia

L’iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali aumenta i giorni di accesso gratuito e introduce con #iovadoalmuseo riduzioni significative per l’ingresso di giovani dai 18 ai 25 anni.

Di Alberto Piastrellini

Inaugurata ieri, a Roma, nel corso di una visita del Ministro della Cultura Alberto Bonisoli a Palazzo Altemps la Settimana dei Musei 2019 che prevede, dal 5 al 10 marzo l’accesso gratuito ai Musei e siti statali.

La Settimana dei Musei è istituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nell’ambito delle azioni nell’iniziativa: #iovadoalmuseo volta a promuovere la cultura della bellezza e dell’arte in una nazione che vanta strutture di rilevanza mondiale per la ricchezza delle opere ivi esposte, nonché un tessuto unico al mondo di micromusei diffusi capillarmente sul territorio.

Con l’introduzione della Settima dei Musei le giornate di accesso gratuito passano da 12 a 20!

Nella fattispecie restano gratuiti gli accessi le prime domeniche di ogni mese, ma solo da ottobre a marzo e viene introdotta una settimana di accessi gratuiti che varierà di anno in anno (quest’anno cade appunto nei giorni dal 5 al 10 marzo).

Un’altra grande novità introdotta dal dicastero della Cultura è il biglietto ridotto per i giovani dai 18 ai 25 anni che, nei giorni di apertura a pagamento, possono entrare al prezzo di 2 euro.
Inoltre, per migliorare l’offerta e aumentare la fruibilità dei luoghi della cultura del Mibac, 8 giornate gratuite sono autonomamente gestite dai Direttori dei singoli siti o musei.
L’idea sottesa alla creazione della settimana dei musei nasce dalle considerazioni dei tanti addetti ai lavori che, negli anni passati, avevano salutato con favore le affluenze record nelle domeniche gratuite, ma, al contempo, avevano rimarcato come le eccezionali presenze di visitatori avessero creato non pochi problemi alla gestione dei siti coinvolti, alla salvaguardia delle opere esposte e ai visitatori stessi che, data l’affluenza, non avevano potuto godere appieno della necessaria tranquillità per vivere l’esperienza museale.

Con l’istituzione della settimana dei musei, nelle intenzioni del MiBAC c’è la volontà di superare l’imbuto della domenica (giorno di per se già abbastanza denso dal punto di vista turistico), spalmando gli accessi in un periodo più ampio, favorendo, al contempo, una fruizione più legata alle persone che vivono in prossimità dei musei che, in questo modo, si riappropriano di un pezzetto della loro città e del loro territorio.

Alla Pagina dedicata, sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è possibile consultare l’elenco degli appuntamenti per ogni Regione italiana, cliccando su una apposita cartina.

Il Ministero specifica che l’elenco degli appuntamenti presenti nella pagina è pubblicato in tempo reale a cura degli istituti periferici del MiBAC, tuttavia, per l’inserimento degli eventi organizzati da Istituti non statali aderenti all’iniziativa, gli interessati dovranno fare riferimento esclusivamente agli Uffici territoriali competenti (Poli Museali Regionali oppure i Segretariati Regionali del MiBAC), che valuteranno la possibilità di inserire le iniziative nel programma on-line.

Poiché potrebbero sussistere variazioni dell’ultimo minuto, si consiglia sempre di contattare i recapiti indicati nelle relative schede di dettaglio.
Sempre sul sito del MiBAC, alla pagina #iovadoalmuseoè disponibile un form di ricerca che consente di verificare, in base alla meta scelta, quando effettuare le visite.

Se è vero che “La bellezza salverà il mondo”, vale la pena approfittare di queste iniziative per elevare ognuno di noi e crescere nella consapevolezza della necessità del bello.

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